Storia della barba raccontata dalla barba

Scommetto che adesso ti starai chiedendo: esiste la storia della barba? Certo, ed è anche lunga sai!

Ecco quello che succede quando la barba si racconta

So che non te lo aspetti, ma la verità è che nel tempo sono stata portatrice di una varietà assurda di significati per i quali mi hanno dato svariate letture e, di conseguenza, diverse forme e stili.

La barba come elemento per espressione di diversi stili e letture nelle culture 

Di base sono vista come l’elemento che segna il passaggio dalla giovinezza all’età adulta, talvolta simbolo di saggezza, virilità e virtù, ma anche di trasandatezza e incuranza. 

Così, nel susseguirsi degli anni e da cultura a cultura, sono stata oggetto di svariate letture e interpretazioni.

Spesso sono stata una barba ispida e selvaggia, a volte accennata o al contrario chilometrica, tutto per permettere alle diverse realtà socio culturali di esprimersi e comprendersi.

La barba lunga: simbolo di potenza e grandezza

Non a caso, per gli antichi, avevo assunto una grande importanza perché nella mia lunghezza si leggeva una raffigurazione diretta di potere e grandezza. 

Lo stile di una barba curata e folta, infatti, ha configurato per anni lo status dell’uomo barbuto che attraverso la mia forma e la mia cura veniva collocato e indicato quale personalità di spicco in campo religioso o anche aristocratico.

Cambio di rotta: la barba curata e l’attenzione per i baffi

Lasciato indietro lo stile che vede una barba lunga come simbolo di potenza e grandezza, con il passare degli anni e l’avanzare della tecnologia si arriva a un momento cruciale per cui la percezione della barba cambia e, di conseguenza, anche l’attenzione per la mia cura. 

Nell’800 per esempio, a scapito di quanto si possa pensare, con la nascita di attrezzature più sofisticate (meno scomode da usare) e dei primi trattamenti a base di oli per la tenuta della barba, iniziamo a divertirci.

Perché dico che iniziamo a divertirci? Semplice! Avere gli strumenti dà la possibilità all’uomo di osare e modellarmi, iniziando a concepire la barba come un accessorio con cui poter giocare per definire il proprio stile.

Proprio in questo periodo, per esempio, nasce il piegabaffi che porta con sé lo stile delle barbe lunghe e curate con baffi in evidenza dalle forme più disparate.

E oggi, a che punto della storia è la barba?

Con il passare del tempo intanto (e per fortuna) nasce la concezione di cosmesi fatta per quella che oggi possiamo definire beauty routine maschile.

È così che abbiamo visto l’imporsi di diversi stili, ma più personali, a volte connotati da barba lunga e folta modello hipster, altre da barba accorciata e modellata sul viso. 

Non c’è solo un ritorno al look barbuto, ma un nuovo cambio di percezione per cui adesso più che espressione selettiva di un ceto, finalmente, posso definirmi espressione libera di scelta personale e, perché no, di uno stile di vita.

Morale della storia? 

Ricorda che prima di ogni cosa la barba è espressione del tuo essere, in modo unico e personale, quindi cura e modella la barba con gli ingredienti migliori e solo con prodotti che siano all’altezza delle tue aspettative e dei tuoi bisogni.

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